E' uscito il 21 marzo scorso - e quale giorno migliore per una "nascita"? - il primo cd di Marco Sforza (classe '81)
"Laiv", registrato in presa diretta il 20 dicembre 2008 al Circolo Culturale Materia Off di Parma. Già al primo ascolto si capisce quanto sia forte l'affiatamento tra il cantante e gli altri musicisti del gruppo, il Trio Separè: è palpabile dal feedback che ci arriva dal pubblico presente nel locale e che sentiamo tra applausi, esortazioni e risa.
All'interno del cd alcune "chicche", come un'originalissima versione di Jingle Bells in chiave latino americana vagamente blues, completa di auguri, di interazioni con il pubblico e dedica al locale ospitante cioè il Materia Off, e il brano "Il musicista" un ironico e divertente affresco su chi fa musica e su chi crede di farla.
Il vero valore aggiunto di questo cd sta, come si capisce chiaramente dal titolo, nell'essere registrato dal vivo e nel contenere in sé, quindi, anche il calore del pubblico, risultato del coinvolgimento che Marco Sforza e il Trio Separè sanno suscitare in chi ascolta, e chi scrive lo sa per esperienza diretta.
"Laiv" è un cd da ascoltare insieme agli amici ma funziona bene anche ascoltato in solitudine: insieme ad una birra riesce a farti dimenticare anche una giornata infame. (M.F.)
Oppure se passerete in quel di Parma, più precisamente zona borgo San Silvestro, borgo del canale...
..potete trovarlo anche al Materia Off sempre se il gestore non si dimentichi di esporlo sul bancone.
Se invece capiterete per sbaglio o volontariamente ai nostri prossimi concerti, voi chiedete e vi sarà dato.
Il prezzo di vendita è molto meno di quanto pensiate.
Tutti i testi delle canzoni sono pubblicati in questo sito.
"CRECHER" in Latteria a Bagnolo in piano (RE) 12/02/10
Presentazione del cortometraggio CRECHER di Damiano Debbi per la FUORIMANO FILM.
Insieme a Fabio Debbi ed il duo Separè e a tutti gli attori. Dalle 20.00.
Tre amici con differenti caratteri e abitudini.
Due di questi si
accorgono che in fondo l'amicizia tra di loro è ossigeno per la loro
serenità.
Il tesoro più prezioso
Tu inconsapevolmente
Della tua vita sei il braccio e pur la mente
Potresti cambiare la tua sorte
Ma ogni giorno
Giochi sempre le stesse carte
Tu, abitudinario
Le tue giornate son preghiere in un rosario
Per non parlar del tuo romanticismo
Ormai perduto nel tuo primo orgasmo
Tu, uomo del duemila
costantemente scalsci in prima fila
come un cavallo pronto per partire
con l’illusione di un sereno avvenire
Libertà è partecipazione
Il signor G aveva proprio ragione
Da allora quanti anni son passati
Ma per fortuna certi ideali non son cambiati
Sarà stata la neve, sarà stato il nocino, saranno state le lucine di Natale che il nostro GMG ha posizionato sopra e non sotto il palco, sarà stato il Fonta con il suo nuovo strumento.. Sarà che quando si vien a suonar "li" dentro ci si immerge in un'atmosfera bella, si bella è il termine giusto. Non voglio sviolinare, ma chi almeno per una volta è capitato al Materia ed ha assistito ad un qualsiasi concerto o spettacolo si sarà reso conto della piccola magia che si crea stando seduti o in piedi o accoccolati su un divanetto.
Guido e Francesca (la presidente) son riusciti a conquistare questa grande ambizione e soprattutto a far educare noi (la gente) all'ascolto, all'attenzione che merita qualsiasi persona che sale su un palco e nel suo modo più naturale cerca di comunicare, interagire con chi si trova di fronte.
Un gran bell'andare... Speriam di tutto cuore che tutto questo continui e duri per altro tanto tempo.
Quanta gente comunque, molta inaspettata... ma credo che alla fine ci siam tutti divertiti, anche di più.
Anzi, qualcuno ha pure pianto.. eh Kostantain.. ;)
Contentissimi della performance; il Fonta che lavorava con maestria e fatica le 4 cordone del contrabbasso, il Pacifico che si dilettava a emetter suoni e versi con la bottiglia (sta mia scordèret più al clarein!) al nostro splendido Volpini sempre a tempo e sorridente come sempre, ed infine al nostro caro maestro, Conte, bohemien e adoratore di piedi (femminili) con i suoi acuti mancati.
Insomma ce ne fossero di serate cosi.
Cosi belle e calde, insieme.
ps pensa un pò il caso, il destino... DEMO su Radio1 Rai - puntata del 19/12/2009
BUON NATALE MATERIA OFF Buon natale, buon natale al Materia off
Se la tessera non farai il carbone troverai
Buon natale, buon natale al Materia off
Se la tessera tu farai GMG felice sarà
Tre anni son passati dalla grande apertura
Nonostante in quel di Parma si fatichi a far cultura
Ma noi tiriamo avanti, teniam botta tutti quanti
Tra un rasta brontolone, i transessuali e Berlusconi
Buon natale, buon natale al Materia off
Se la tessera non farai il carbone troverai
Buon natale, buon natale al Materia off
Se tu invece firmerai GMG felice sarà
Ringrazio di gran cuore...
Tutte le persone, gli avventori, i giovani e non giovani
alle belle e dolci fanciulle venute da lontano... da vicino con le loro risa
i loro occhi i loro profumi e... le loro torte.
FestaReggio / apertura concerto dei Nomadi- Campovolo (RE) 11/09/09
La prima volta che vedo tante persone sconosciute davanti a me. La prima volta che abbiam suonato e cantato le mie canzoni davanti ad una caterba di persone (sconosciute). La prima volta che abbiam suonato su di un palco "importante". La prima volte che ho lasciato detto ad una cerchia ristretta di persone quello che pensavo senza rimorsi e rancori.
Ci siam divertiti tanto io, Matteo e Fabio e credo anche tanta altra gente.
Ringrazio di cuore l'agenzia di booking che ci ha permesso di esibirci, la nota A R C I (dette comunemente Arci). Il grande e fido Roberto per la premura nell'organizzare, per avermi messo la tracolla della chitarra nel modo giusto e per la stima "sottovalutata".
Ed infine a tutti i nostri amici più cari, venuti ad assisterci.. dai Roker ai nostri compaesani più affezzionati.
Le nostre stagioni
Passeremo l’estate a cantar le canzoni
A sudare orgogliosi sotto i nostri ombrelloni
A parlar sottovoce dei nostri problemi
Per non farsi ascoltare dai nostri vicini scemi
Passeremo l’autunno a sbucciare le arance
a giocare alle carte a scegliere i fiori per il giorno dei morti
Apriremo l’armadio al sabato sera
Con in testa il dubbio…
..camicia, golf o cannotiera
Passeremo l’inverno dentro i nostri maglioni
Aspettando Silvestro che ci benedica il domani
dell’anno avvenire da scartare pian piano,
come i pacchi a natale come i pacchi a natale
E domandarsi il per come
Passano cosi in fretta le nostre stagioni
Primavera è arrivata con le nuvole nuove
Che ci fanno sperare in un futuro migliore
Ma forse quest’anno non ritorno più al mare
Per pagarmi l’affitto e le spese dovrei risparmiare
Sui nostri vestiti, sui nostri fiori
Sui nostri regali….sulle nostre stagioni
Vincitore insieme al duo Separè del XV° Premio Daolio - Cavriago (RE) 14/06/09
In realtà avrei una marea di cose da dire... Ma sarei troppo melenso, retorico e forse anche un pò paraculo.
Una cosa però che mi preme lasciar per iscritto è come ogni volta che un grappolo di musicisti (me compreso) mai visti prima si ritrova a condivedere l'unica e onesta passione che li spinge a salire su di un palco a raccontare le loro storie, i loro sogni, le loro tristezze si amplifichi al tal punto da azzerare lo scopo principale del contesto stesso, gara o concorso che sia. La bella curiosità nell'ascoltare gli altri, il come e il perchè fai questo...; è cosi talmente naturale che la maggior parte delle volte non ci si rende nemmeno conto della semplicità con cui si possono condividere certe esperienze.
Sono contento di aver conosciuto tanti ragazzi giovani e non giovani che bene o male abbiano apprezzato il nostro fare musica.
Son contento di aver trascorso una serena serata in compagnia di tanta bella gente... Amici cari inclusi.
Grazie a Fabio e Matteo. Senza di loro... come farei.
Ad Andrea Grossi per esserci sempre nei momenti belli e condividere alla meno peggio i nostri sforzi da "cantautori impegnati".
All' Arci (oh! mi tocca farlo ;)) per l'impianto, le luci, il bel suono sul palco... "e per tutti i panini e le birre offerte"... (critica sarcastica personale).
A tutti gli altri presenti a scaldare con i loro sederoni le comode sedie blu di piazza Zanti.
Vincitore del contest naz. City Music Lab 2009 - (MI) 9/06/09
Al circolo Magnolia in Milano, Marco Sforza insieme al duo Separè hanno vinto il contest nazionale City Music Lab.
Dopo una "sobria" e coinvolgente esibizione la giuria ha premiato i sudetti uomini.
Io ringrazio di gran cuore tutti i ragazzi presenti, i musici, i fonici, gli e le ubriache... .
Un finale inaspettato soprattutto per la bravura e la carica degli altri tre gruppi finalisti.
Che dire... Rock'n'roll!
Non so più che dirti Principessa, solo non mi piace finire questa lettera in questo modo…
Quindi ti parlerò di un mio amico che fa il cantautore.
Cioè lui fa un altro lavoro, a dire il vero ne ha fatti tanti, almeno per uno come me che più o
meno ha fatto sempre lo stesso.
Già questo lascia intravedere un certo carattere
Comunque tornando al principio lui è un cantautore nel vero senso del termine.
La sua indole, la sua natura, il suo carattere e tutto ciò che fa parte di lui lo portano ad
esprimersi con la musica e le parole.
…“trasuda musica anche quando gioca a pallone!…!” .
È chiaro che esprimo un’opinione di parte, sono un suo amico e apprezzo la sua musica,
ma proprio per l’amicizia che ci lega, non possso parlare del Marco artista senza parlare
del Marco uomo… anche perché ci conosciamo fin da piccoli, dove ad unirci era più un pallone
che non le note di una canzone.
Marco o Marchinho, cosi come l’ho memorizzato sul cellulare. Mi chiedi il perché?
Beh, semplice mi ricorda i calciatori brasiliani che in qualsiasi momento ti possono sorprendere
con un colpo ad effetto, con quel suo modo di fare da “fantasista” tutto genio e sregolatezza….
e cosi anche la sua musica dolce ma con un retrogusto amaro, a volte spigolosa e poi
all’improvviso morbida.
Al primo ascolto non sai bene cosa dire, come quando assaggi un piatto nuovo.
Poi pian piano mentre l’ascolti meglio entra in te e inizia a farti riflettere…
…è questo l’effetto che mi ha fatto la sua musica…mi ha fatto pensare alle cose che raccontava lui, nel modo in cui le ho vissute io, e magari cosi ti accorgi di un punto di vista nuovo al quale non avevi pensato prima…e pensi poi ad un mucchio di cose.
Prima o poi Principessa si cresce tutti e nel bene e nel male la musica diventa la colonna sonora della nostra vita. Lui l’ha scelta la musica, io ho scelto queste parole e quando avrò finito questa lettera magari prenderò il pallone e andrò a giocare… .
Viviamo in un mondo frenetico delle volte pure troppo, e non si ha quasi mai il tempo di far niente…o di far tutto in pochi istanti. Ma a volte è giusto riprendere fiato e pensare alle proprie cose, presenti o future che siano.
Il tempo scorre mia cara!…e non si sa mai come prenderlo o forse non si farà prendere mai. Tranne che con una fotografia…
Non trovi?!..
Ora voglio salutarti Principessa con l’augurio più sincero di incontrare un giorno il mio amico Marco. Magari per strada o nelle piazze o in una piccola osteria fuori paese a cantare le sue canzoni, genuine e sincere come la nostra terra.
E se la tua carrozza ti porterà da queste parti e se sarai fortunata, potresti incontrarlo mentre è al lavoro caricando e scaricando le sue casse d’acqua alla nostra gente, casa dopo casa lungo il nostro grande fiume.
E se vorrai lo saluterai e magari gli parlerai un po’ di me. E stai pur sicura che ti risponderà magari abbassando un po’ lo sguardo e balbettando un poco qualche parola, ma stanne certa Principessa…ti risponderà.
Con affetto
Andrea Ghini
Le anatre son già partite
Ps ulteriori informazioni sul mio gradevole fare potete trovarle all'indirizzo diMy Space
...sono colori che vibrano attraverso il tuo pennello da poeta sui fogli bianchi di chi ti sa ascoltare... Damiano Debbi per la FUORIMANOFILMgennaio 2010