2010
Club la Bazza - Reggio Emilia 15/3/2013

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Presentazione del nuovo album insieme al "classico" duo Separè.
Dario Vezzani al basso e Marcello Bassoli alla batteria.
dalle 22:00




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Sotto le unghia delle dita
Cosi soli nella notte a meledire questa vita
Con l’amore che è finito sotto le unghie delle dita
E la luna che li guarda con la faccia un po’ smarrita
confida alle sue stelle: un’altra notte, un’altra ferita

Lui la stringe forte a se, ma lei ha solo voglia di fuggire
E la luna che sorride perché sa già come va a finire
Resta solo il tempo, il tempo di salutare
E voltarsi indietro e ritornare.

È una notte sola con la luna che ti guarda
e ti consola un po’. Perché non c’è posto al mondo
dove lei con la sua faccia abbia visto l’amore
perdersi e poi morire

Fermarsi un’ultima volta e girare la testa
E vederla camminare ancora e tutto quel che resta
È una notte sola con la luna che ti guarda
e ti consola un po’.

Cosi solo nella notte a meledire questa vita
Con l’amore che è finito è una canzone tra le dita

 
Non ci resta che cantare
Ormai tutto è stato scritto, ormai tutto è stato fatto
Nessun accordo da inventare più, nessuna frase da cantare più.
E poi tu mi vieni a dire che la mia musica è originale,
che non ha nulla da invidiare al canzoniere nazionale

Cosi finalmente penso e dico:
“finalmente sono arrivato, Marco…
…son riuscito a conquistare con fatica una mia fetta di mercato”
Ma la gloria è vulnerabile viaggia su un piedistallo flebile
e basta poco per distruggerla, basta poco per…

Riconosco quei passi, riconosco quegli occhi:
“sai, tu fai una bella musica bella e originale…
…ma, assomigli… mi ricordi un po’ quel tale..
Ecco, la tua musica mi ricorda, mi ricorda un po’…
..un po’…

“La dolcezza di Concato, la freschezza di Caputo,
l’eleganza di Paolo Conte sai, ma da De Andrè non scappi mai!
Canti un po’ come Jannacci, (ma te lo devo dire) un po’ meglio di Antonacci…
Strizzi l’occhio un po’ a Guccini… Giorgio Gaber, Vergani e Baccini…”

Non ci resta che cantare ancora, le nostre stupide canzoni
Non ci resta che cantarle ancora e non cadere in depressione

 
Chimera
Con me ti porterei
Dovunque ti mostrerei
Piano ti toccherei
Forte ti stringerei

Solo ti guarderei
Felice ti riderei
Fare ti lascerei
Forse, mai ti amerei

 

 
Vita da single
Vita da single vita da cani
Maledico ancora quel giorno
In cui mi tuffai nella mia libertà
Macchè libertà d’Egitto!…
Quanto mi costa mantenere un affitto
Figuriamoci i rapporti sociali
E le spese alimentari

Ricordo cosa disse mia madre
Non durerai neanche un mese
Ricordo cosa disse mio padre
Io ho fiducia figliolo… te ne bastano due

Ma io, son qui che resisto,
stringo i denti ogni giorno non mollo
rimuginando al passato quando ero coccolato e viziato
E passo le sere davanti alla tivù
e m’addormento sognando un bellissimo bungolow

Certo, non si hanno orari
Puoi rincasare quando ti pareNessuno ti contraddice
e puoi stirarti come vuoi le camicie
uoi sbrodolarti un po’ addosso
puoi piangere senza essere visto
puoi cantare a squarciagola
e far pipi con una mano sola

ma si… capita a volte
una scampanellata inattesa
e la solita amica che ti fa una sorpresa
e una notte qualunque può diventare speciale
come quando la neve vien giù per Natale

Vita da single vita da cani
Sorrido e ripenso quel giorno
In cui mi tuffai nella mia libertà

 
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Dicono di me

Bravo Marco e anche la tua band...

...ero tra il pubblico alla festa multietnica di roncofreddo. La vostra musica, ma anche i vostri testi mi sono molto piaciuti. Spero di rivederti dal vivo.
Ambra

 






 

 




 

 

 


 


 

 
Marco Sforza - 2007