Teatro di Dozza - Imola 5/12/09

Una seratina niente male.
Contentissimo e soddisfattissimo per la buona riuscita di Andrea e il suo brioso ensemble di galiardi musici di presentare con maestria e simpatia l'ultimo lavoro discografico. Oh.. dovevate vedere il papà di Andrea appena fuori dal teatro... ogni persona che passava, coppia o anziana che sia... li fermava e li accompagnava fin su alla porta... i genitori, che gente strana!...

La rocca di Dozza di sera è piacevolmente silenziosa, come d'altronde tutto il borgo.
Sempre affascinnate è gironzolare con la luce della luna che ti accompagna in un posto dove non ci hai mai messo piede prima.
Come è sempre piacevole e gratificante suonar e cantar le proprie canzoni davanti ad un pubblico attento e partecipe.

Il teatro di Dozza le propria un bel post, da gnir a sòner na volta a l'an.. (magari).

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Devo ringraziare come sempre l'Andrea che mi regala sempre e dovunque belle emozioni, sempre in debito... .
Saluto di cuore i suoi due cari amici, Nicola & friends.. guarda per ricompensarti della mia mancata canzone nel cd ti lascio il testo qui sotto della tua preferita.. che ne dici?! ;)
A Fabio (l'appassionato di jazz...) per la stima sempre sincera e coinvolgente.

All'autostrada A14 sempre fedele come sempre.


Come una perla


Ti ricordi al mare le partite a ping pong
E poi a camminare fin laggiù al Rubicon
Tu fantasticavi già di famiglia e di bambini
Io mi ero già perso nel tuo bikini

Mi ricordo le sere sul lungomare della città
Io t’ascoltavo con infinita ingenuità
Tra una corsa sul risciò e due tiri al minigolf
Questa estate a casa non tornerò

    Sei la prima donna
    Che mi ha fatto innamorare
    Come la perla dentro all’ostrica
    Non si mangia, ma la si tiene sempre con se

Ti ricordi quella notte quante lacrime per me
L’indomani io partivo con il treno delle 3
Ci scambiammo l’indirizzo un abbraccio e un “non lo so”…
Ti prometto che al più presto ti scriverò

Mi ricordo quei giorni sempre a casa ad aspettare
Una tua lettera o gli auguri di Natale
Cosi con il coraggio di 100 e uno cavalieri
Mi dichiarai alla regina dei miei pensieri

ti ricordi quel giorno quando venni su a Milano
Il mio cuore mi batteva quando m’hai preso per la mano
M’hai portato sul tuo letto e sottovoce m’hai sussurato
..”marco, tu per me sei solo un grande amico”.. 

mi ricordo quel giorno di ritorno da Milano
la mia rabbia  gorgogliava come il magma in un vulcano
si dice che una sconfitta porta con se una morale
l’anno prossimo è sicuro, non torno più al mare

    Sei la prima donna
    Che mi ha fatto innamorare
    Come una perla dentro all’ostrica…
    Qualche volta la si ingoia e non si trova più



a Nicola...
con simpatica nostalgia (riferita a Gatteo)


visita Andrea ed il teatro

 
Marco Sforza - 2007