Osteria Vecchia Ceneda - Vitt. Veneto (TV) 13/11/10
 

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Il primo a sinistra è Alberto Ceschin (cantautore, grafico e/o viceversa)
Quello in mezzo è Andrea Maroelli (imprenditore)
Il terzo Giorgio Collodel (grafico, fonico...)

Questa tre facce sono il risultato di anni e anni di evoluzione.
Tre facce che ne raccontano una.
Una suddivisa in tre espresioni, tre modi, tre vite.
Tre vite in una, quella del VITTORIESE MEDIO.


Un mammifero bipede che a volte all'esigenza sessuale può anche
sottomettersi e avanzare a gattoni, ma è molto raro vederlo all'opera.
Il VITTORIESE MEDIO ha una vita sociale fondamentalmente tranquilla.
Va a caccia tutti i giorni, sia di cibo che di femmine (soprattutto) della sua specie
cioè le VITTORIESI MEDIE.
Il nostro è un bipede.
Autoctono e molto attaccato alle sue tradizioni.
Territoriale, molto territoriale.
Il forestiero è un pericolo per la popolazione, ma soprattutto è più in pericolo lui stesso.
Il V. M. non va mai contradetto, loro hanno il potere sulle menti e sui corpi
estranei e quindi riescono in un qualche strano modo ad impossersarsi presto di una
vita fragile e priva di coraggio.
Difatti molti stranieri vengono sopraffatti da questa loro forza interiore (la famosa forza veneta)
e di conseguenza vengono sottomessi e fatti schiavi nelle peggiori delle ipotesi.
La cultura del V. M. è ridotta al minimo.
Si affannano a farla risaltare a valutare ogni anno con festival, rassegne, concerti...
e manifestazioni varie ecc. Ma i risultati son davvero pietosi.
Oltretutto hanno una sorta di filone musicale molto considerato e appoggiato
dalle più alte cariche istituzionali. i cosidetti Cantautori.
Prolissi, stanchi, non si capisce una mazza quando parlano in dialetto, salutano
ma perchè vogliono incularti le tue canzoni, non ti presentano agli amici e si reputano
superiori a tutti gli altri. Illudano noi e il pubblico con canzoni che nemmeno sanno
di quello che stan parlando (o quasi).
Cantano fondamentalmente per avere una mezza certezza di una scopata serale.

Insomma l'andare lassù in Veneto è davvero faticoso sia mentalmente che fisicamente.
Ma chissà perchè... per qualche oscura ragione io ci ritorno sempre.
Forse una delle tante e non da sottovalutare sono le donne.
Bigotte si, se la tirano, non salutano, ma importante... hanno dei bei culi.
Proprio belli. Un bel vedere alla fine.

io_e_ceschin


 

 

 

 


ps grazie a l'Armando. Al pubblico raro e "caldo" dell'Osteria. Ad Alberto per l'orecchio
sempre attento. Alla Silvia sempre "bellissima". A Mirco e tavolo.
A Nino di Cara e il suo "odio" musicale.
Ed infine ad una donna che mi ha "garbato" tanto conoscerla, ma per fortuna non è una
Vittoriese media, anzi... ;)

 

 

 

M AI

 
Marco Sforza - 2007