FERMENTO EMILIANO (prima fermata) 19/2/11
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C'è stato davvero del buono.
Serate cosi fan fatica ad essere dimenticate, anzi
ce ne vorrebbero ad libitum.
Ho giù la voce ;) e vorrei dire un sacco di belle cose,
ma preferisco lasciar intatto il ricordo caldo e appassionato
senza fronzoli e parole superflue.
Un grazie immenso però è obbligatorio.
Al pubblico che ha aderito al lato "culinario" con la sana
voglia di star insieme e condividere l'arte nelle sue più modeste
e preziose sfaccetature.
A Zonafranca. Morena, Paolo, il Lobo e il Tino e a tutti
gli altri che si son rimboccati le maniche, i polsi e i calzini.
Ai musicisti/registi/attori tutti. Eccelsi, grandi, emozionati e belli.

Dove ci porterà questo grande Fermento Emiliano?!...
Andiamo avanti tenendo botta come sempre.



ps buona vita, di cuore.
Marco



FERMENTO EMILIANO su Facebook.


Vera novità è Fermento Emiliano, un viaggio partito con due caratteristiche che lo rendono unico. Marco Sforza, noto cantautore reggiano, o meglio, come lui si definisce “uno che scrive anche canzoni”, ne è l’ideatore. Supportato dagli artisti che hanno partecipato e da Zona Franca, Associazione di promozione sociale dove la cultura e la creatività trovano spazio, ha voluto con forza e determinazione, scommettere su questo progetto. L’unicità è data dal prezzo del biglietto che è pagato portando vitto fatto in casa, focaccine, erbazzone, biscotti della nonna, un dolce e tutto quello che la fantasia suggerisce. Può accedere anche chi non porta nulla. Altro fattore la fusione di diversi momenti artistici, che alternandosi si amalgamano tra loro. Fermento Emiliano è un evento unico, tutto in una sola serata, musica, teatro, cinema e cucina. L’espressione delle diverse arti creative che nell’alternanza e nell’unione creano un suggestivo momento di espressione artistica. Alla serata erano presenti ben oltre 200 persone, tutti “hanno pagato il biglietto”, la quantità e la varietà del cibo portato é stata ben oltre le aspettative e dopo essersi rifocillati, è iniziato lo spettacolo. Marco Sforza, istrionico, ironico, a volte malinconico cantautore, sale nel palco e come se non si stesse prendendo sul serio, mentre le sue doti artistiche confermano il contrario, eccolo improvvisare e dare il “via”. Si alternano nello scorrere della serata, oltre a Marco, Marco Vergnani, musicista dal sound preciso e trascinante, che con i suoi musicisti canta canzoni con pezzi di vita. Andrea Fontanesi detto Fonta, un rocker senza tempo ne spazio, senza filtri, solo l’anima dell’artista, dove i confini si annullano e la musica scorre in perfetta armonia. Andrea Grossi, cantautore musicista le cui canzoni hanno un linguaggio raffinato e moderno, raccontano storie, personaggi e figure caratteristiche del nostro tempo. Damiano Debbi, autore e regista di cortometraggi, narratore di storie che ci appartengono, viste con sia con l’ironia sia con la profondità di chi le sente nascere dentro, ha presentato il cortometraggio “ZeroZero”, i cui unici due personaggi sono un partigiano ed un militare tedesco, un momento di vita di due uomini dello scenario della seconda Guerra Mondiale. I Bad Brothers, attori che come dice il nome, rappresenta con sagacia pezzi di spettacoli conosciuti, qui hanno estrapolato un pezzo dal film “The Blues Brothers” reinterpretandolo a modo loro. Tutta la serata è stata all’insegna del calore, della partecipazione e dell’allegria. Marco Sforza ha fatto “capolino” sul palco tra le varie esibizioni, ha interagito con gli artisti, ha giocato e improvvisato. Il pubblico non solo spettatore, a tratti protagonista, coinvolto dagli artisti, con battute e improvvisazioni, ha giocato un ruolo importante. Anche l’allestimento del luogo ha contribuito nel successo della serata, tutto creato in una cornice soft dando la sensazione di “essere a casa tra amici”, questo ha comportato uno stato di benessere, di sentirsi amico o conoscente di persone mai viste prima in modo naturale.  

Così è iniziato il viaggio di Fermento Emiliano, questa- dicono i promotori- è la prima tappa di un lungo viaggio dove i nostri sensi si incontrano in un unico brodo primordiale. Una scommessa, una provocazione, un’ambizione, che vuole raccogliere una parte del sottobosco emiliano in un unico momento artistico.

La partenza eccellente prevede un viaggio lungo…..



by
Katia Pizzetti

 

 

 

                                                                                             


 

 
Marco Sforza - 2007