Circo(lo) Wallenda - Trento 12/03/11

Partendo dal presupposto che io sono un uomo della bassa
e raramente quando mi ritrovo in montagna mi sento come una scopa
senza un pavimento da pulire.
Ripartendo dal secondo presupposto che ci siam cannati a trovare
il locale e che senza l'aiuto tecnologico del mio contrabb. non avremmo
mai trovato il Wallenda, la serata è stata a dir poco gagliarda.
Piena, confidenziale e unica.
In una parola sola: Bella.

In verità sapevam tutti e due che andavamo a finire in un loco
particolare dove la gente che riempe il locale, lo frequenta è quel tipo
di gente attenta, che sà bene o male cosa va a fare scendendo quella dozzina
di scalini, abbassando la testa sempre più come metafora di rispetto e
riverenza per il posto. Entrando dico. Se non la abbassi t'inzucchi.
Guido, il gestore è una tipo alla GMG.
E ho detto tutto. Ma è forte, molto forte.
Nel senso poetico e sociale intendo.

Insomma per rifarla breve, son quei concertini, quelle serate
uniche e difficile da creare in altri lochi.
Devo e dobbiam solo ringraziar di cuore il bel pubblico presente,
numeroso, attento, scherzoso, irriverente e simpatico.
Tra un "bis" e un "musicista" abbiam fatto la magia:
.."dal cappelllo a Wallenda è uscito non un coniglio, ma un
 eccitante e irripetibile concertino!"

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ps a tutti i fan e le fans conquistati scrivo tenchiu veri mac di tutto cuore!
Mi raccomando se il cd non piace rispeditemelo indietro. Ringrazio Dario (un genio per alcuni trentini) 
per non aver russato al ritorno
e per l'immensità della sua performance grottesca (eccelsa intendo) ma sentita.
Sempre un piacere...





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Marco Sforza - 2007