"CRECHER" (il cortometraggio) in Latteria a Bagnolo (RE) 12/02/10
In una fredda serata di febbraio al Circolo La Latteria di Bagnolo in
Piano, è stato presentato per la prima volta al pubblico “CRECHER”, un
cortometraggio prodotto dalla Fuorimano Film
di Reggio Emilia. Produzione tutta reggiana, soggetto, sceneggiatura e
regia a cura di Damiano Debbi, Musiche di Marco Sforza, interpreti Carlo
Rossi, Pietro Crotti, Marco Sforza, Gabriele Montanari, Elisabetta
Piermattei e Elisa Scaltriti.
Fa parte della produzione anche il Duo Separé formato da Matteo Pacifico al clarinetto e Fabio Volpini alla batteria.
Una serata d’inverno come tante, fuori il freddo pungente, alla Latteria
il calore del pubblico che ha riempito ogni spazio per assistere e
prendere parte ad un momento di allegria e condivisione, si perché sia
prima che dopo la proiezione del corto la musica dal vivo coinvolge
tutti. Inizia con Fabio Debbi che suona e canta mentre nello schermo
scorrono le immagini in bianco e nero del fratello Damiano, canzoni
d’autore con un ritmo trascinante. Ed ecco che dalla sala si sente il
suono di un clarinetto, è Matteo Pacifico che introduce la presentazione
andando lentamente sul palco suonando il brano che apre “Crecher”.
Una serata dedicata a un cortometraggio e ai suoi interpreti dove le
immagini, la musica, l’improvvisazione sono i padroni assoluti, dove i
sentimenti legano le persone, dove non esiste altro se non la voglia di
stare insieme lasciando fuori tutto il resto. Questo rispecchia il tema
di “Crecher”. Il cortometraggio racconta la storia di tre amici con
differenti caratteri, abitudini, stili di vita. Vivono le loro giornate
chi con frenesia e impeccabile precisione, chi con poco entusiasmo
tranne un briciolo d’infantilismo, chi vagabondando per la città. Solo
una cosa lega i tre personaggi, l’amicizia. Quest’ultima è il valore
raccontato nel corto usando l’ironia per mettere a nudo le diverse
personalità dei protagonisti che resesi conto, dopo varie peripezie e
decisioni affettate, che l’unica cosa che ha un valore assoluto nella
loro frenetica vita, nel disordine del quotidiano, nella rincorsa verso
il nulla, è proprio la loro amicizia. Loro tre così diversi, a tratti
agli antipodi, trovano l’unico ed insostituibile punto di d’incontro
nell’amicizia che li lega, tutto il resto assume una dimensione irreale,
loro detengono un dono “Il tesoro più prezioso” (canzone di Marco
Sforza e tema del corto), ciò che rimane fuori sono solo dettagli.
Oggi più che mai serve o meglio è doveroso dare il giusto significato
alle parole. Amicizia è una parola densa di significati, una parola
“importante” che racchiude valori importanti. Nel nostro lessico ha
perso valore, la, si usa con troppa facilità, tutti siamo amici di
tutti, appena si conosce una persona, si usa definirla amica ma non è
così. L’amicizia è qualcosa di speciale, va coltivata giorno dopo
giorno, va rispettata, va nutrita piano piano aspettando che nascano i
frutti, l’amicizia ha i suoi tempi e le sue regole. Crecher dice proprio
questo, oltre a porla come valore definisce come si è amici, amici nel
bene e nel male, accettando gli altri per quello che sono senza volersi
imporre, senza volerli cambiare, avere la pazienza di aspettare se
occorre, perché l’amico torna, torna sempre!
E’ grazie a iniziative come questa che troviamo lo spunto per ridare il
pieno significato ai valori, che guardiamo dentro noi e chi fa parte del
nostro mondo, ponendoci domande senza avere fretta nel trovare la
risposta ma riflettendo su cosa siamo, con chi stiamo, perché lo
facciamo. Le risposte arriveranno da sole, occorrono solo tempo ed
onestà verso noi stessi.
“Crecher” è iscritto a due festival: Seconda Rassegna di Cortometraggi, Quinta Edizione Video Festival Imperia. (by Katia Pizzetti)
...ero tra il pubblico alla
festa multietnica di roncofreddo. La vostra musica, ma anche i vostri
testi mi sono molto piaciuti. Spero di rivederti dal vivo.
Ambra