Il localino del Giulietti - Repp. di San Marino 9/12/11

Andateci. Passateci.
Dite di andar a prender le paglie e poi scappate
subito a San Marino al "localino".

Sarei pessimo a descriverlo a parole o meglio
resterei nell'anonimato più scontato e retorico, perciò
non vi resta altro da fare che andar a trovar Pietro e Cinzia
e poi mi ringrazierete. Spero.
Tutta stà promozione semplicemente perchè I LOCALI
in generale dovrebbero esser sempre cosi, gestiti cosi.
Con la passione giusta e l'entusiasmo che coinvolge.

Godo non poco veder il Vezzani piagato sul suo fender
che snocciola note, bi note, sleppe e glissatini da pelle di maiale.
Godo non poco a vedere il Graziani spazzolare, cucchiaiare, sfiorare
"megafonare" la sua batteria (verde smeraldo).
Godo non poco a veder gli avventori San Marinesi e non
ascoltare, ridere e specchiarsi un poco nelle mie piccole canzoni.

Godo non poco a stare insieme a gente che bene o
male ama, odia, vive  e sopravvive bene o male come me.
Con tutta la dolcezza più disarmante che mi ritrovo ora.
Sempre un bel piacere tornare in Romagna. Mia.






ps ad Andrea Grossi.. per tutto quello che sà e non sà :)
A Pietro e a Cinzia.. per tutto quello che sanno già.
Ed infine a chi mi ha cantato sopra (stonando) "A come armatura" ..
..con tutta la dolcezza che ha.
Di tutto cuore.



 
Marco Sforza - 2007