Roncofreddo - Cesena 26/5/12

 

roncofreddo1

 

“I colori del mondo si sono incontrati a Roncofreddo in una festa tra culture diverse fatta di MUSICA, DANZE E CIBO.
 

Credo proprio che Roncofreddo ha regalato.
Sarà stato il tempo o semplicemente la voglia di stare insieme
e passare una giornata all'insegna del divertimento e della partecipazione.
Altro che Roncofreddo.. Roncocaldo!

Siamo stati benissimo.. Merito del lavoro
svolto dalle fantastiche maestre della Scuola Elementare capitanate
dalla instancabile Silvana... ;)
Musica, danze, balli e soprattutto il buon cibo fatto rigorosamente in casa
e apparecchiato in piazza e offerto a tutti.. tutti quanti.
Che dire.. un vero e proprio Fermento Romagnolo.

Un abbraccio grande e un grazie di tutto cuore
per la stima (reciproca) a Enrica e Francesco...
E a tutti gli insegnanti splendidi che ho avuto modo di
conoscere e apprezzare tanto.

a

A come armatura...



m

 

M come mare, musica... 


r

 

 R come Roncofreddo, romagna...



 

 

ps ...il sorriso di un bambino




*





CAPITOLO 8°
RICORDI…



Incontro con Marco Sforza


Sabato 5 novembre, la maestra era agitata perché sarebbe venuto Marco Sforza che è un cantautore. Verso le dieci la maestra mandava fuori dei bambini a sbirciare. Eravamo tutti emozionati; pensavamo: - Sarà alto, basso, castano, biondo, moro, boh?
Eravamo curiosi, allora quelli che andavano in bagno guardavano se fosse arrivato. Gaia l’ha visto e l’ha descritto un po’ e da come l’ha descritto, io pensavo che fosse un po’ anziano inoltre il maestro Francesco aveva detto che aveva forse 43-45 anni, invece è giovane, ne ha 33.
 Dopo qualche minuto di attesa è arrivato. E’ molto alto, giovane, simpatico, molto bravo e porta gli occhiali che gli danno personalità. La prima volta, mi sembrava un gigante; fa ridere ed è molto scherzoso.
Mi sono dimenticata di raccontare com’era vestito, aveva una camicia azzurra con un paio di pantaloni marroni e le scarpe nere; aveva i capelli marroni e un po’ di barba.
Op, mi sono dimenticata di dire una cosa: il maestro Francesco, su Youtube, ha cercato una canzone che cantano i bambini di prima, ha visto il nome dell’autore, ha chiamato la maestra Enrica e, insieme, hanno mandato un’ e-mail a Marco, il cantautore, pensando che non gli avrebbe risposto. Invece il giorno dopo ha mandato loro la risposta che era disponibile. Quando è arrivato, è andato in 1° a cantare una canzone sulla natura, però prima è andato a salutare tutte le classi o almeno mi è sembrato.
Dopo l’intervallo tutti noi alunni siamo andati di sopra nella nuova biblioteca ( la vecchia mensa); qui Marco ci ha suonato e cantato la bellissima canzone “A COME ARMATURA, B COME BRAVURA e C QUELLA CANAGLIA… ”, era molto bella e divertente. Quasi tutti i bambini cantavano perché la sapevano già, io e i miei compagni la vogliamo imparare perché è proprio bella. Mentre i bambini cantavano, su uno schermo si vedevano tante immagini e ogni immagine aveva la lettera dell’alfabeto. Finita la canzone, ha chiesto un po’ d’acqua perché aveva sete.
Con molta felicità gli alunni di 4° e 5° gli hanno fatto delle domande ( sono state esilaranti), io mi vergognavo un po’, però ce l’ho fatta. Marco ha risposto precisamente ad ognuna; alcune si ripetevano un po’ però faceva lo stesso.
Ero molto eccitata perché prima d’ora non era mai venuto un cantautore da noi
Giulia di quarta gli ha chiesto se bevesse la cioccolata o scrivesse canzoni durante l’inverno. A me ha fatto un po’ ridere. In inverno beve la cioccolata calda mentre scrive canzoni.
Dopo la quarta è stato il nostro turno, abbiamo rivolto le domande e alcuni hanno scritto le risposte su un foglietto. Se devo dire la verità, le nostre domande erano basate sulla sua carriera di cantautore e sul suo mestiere mentre le domande di 4° erano, come posso dire, più quotidiane, sulla sua vita personale. Marco è stato molto gentile, generoso, ma soprattutto simpatico.
Invece che 43-45 anni secondo me ne ha 33-35. E’ andato già a Roma, Milano, Rimini…poi, per me, anche in altri posti, però fino adesso non è uscito dall’Italia.
Dimenticavo, la mia domanda era: quando gli veniva in mente di cantare un’altra canzone e lui ha risposto quando era a fare la fila in banca, o se no quando era in giro con la macchina.
Io gli ho chiesto se era molto orgoglioso di fare il cantautore. Lui mi ha risposto che era molto orgoglioso del suo lavoro
Una volta a una domanda ha risposto che a un concerto un suo amico che suonava con lui gli aveva tirato giù i pantaloni e tutti si erano messi a ridere.
Delle volte, quando rispondeva a delle domande faceva molto ridere come quando un bambino gli aveva chiesto dove gli venivano le canzoni e lui gli ha risposto che gli venivano quando era in bagno a fare pipì, con gli amici e mentre guida. In seguito c’erano altre domande, tipo : - Le piace di più cantare o scrivere le canzoni?
Mi ricordo un po’ di domande:
- Che consiglio daresti ad un bambino che vuole diventare cantautore?
La mia era:
- Quante canzoni ha scritto e quale è quella che le piace di più?
Le sue canzoni parlano un po’ di tutto e una volta ne ha inventata una su un verme. Lui ci ha detto che da piccolo voleva fare il pompiere ed altre cose.
Poi Marco ci ha raccontato che, nella cantina del suo bisnonno ha trovato un libro e ci ha detto che, se non fossimo riusciti a finire la canzone, non avremmo potuto diventare pirati. Abbiamo cantato la canzone dei pirata che era bellissima. Quando lui cantava, a volte perdeva il filo e noi bambini lo riprendevamo. Noi dovevamo trovare le rime; dovevamo indovinare alcune parole mancanti. Sembrava di essere sulla nave dei pirati.
Purtroppo alle 12,30 Marco è andato via, però, come ricordo, ho rimasto il suo autografo. Quando è venuto sa salutarci, abbiamo chiesto l’autografo perché è famoso ( un bel po’)e abbiamo fatto la fila. A me ha firmato il “gesso” e il diario. Dimenticavo ancora una cosa, ha fatto la firma sul nostro diario.
Quando se n’è andato, mi è dispiaciuto molto, però mi sono fatto fare un autografo e mi ha disegnato un bombolone. A me ha scritto:” Per Chiara, la Prof e il suo nome. E’ un tipo veramente divertente e spassoso. La cosa più bella è stata quando ci ha firmato sul diario; è un’esperienza che non dimenticherò mai.
E’ stato come essere in cielo perché non è una cosa che si fa tutti i giorni.
E’ stato un sabato bellissimo. Mi sono divertito un mondo
E’ stato molto bello e divertente avere un cantautore qui a scuola. . Ci siamo divertiti un mondo, di mondo, di un mondo.
E’ stata una giornata molto bella. Ero molto contenta, mi sono divertita molto, molto, molto…
E’ stato emozionante parlare con un cantautore perché io non avevo visto un cantautore dal vivo.
Forse è stato meglio non fare laboratorio perché è stato lo stesso super bello! Evviva!!!

NOI

 

Sabato 26 maggio a Roncofreddo c’è stata la festa multiculturale fatta di musica, danza e cibo.
Marco Sforza è ritornato e con il suo gruppo ha cantato parecchie canzoni; le ragazze dell’associazione sportiva hanno ballato la danza del ventre, le bambine piccole danza classica e le bambine più grandi danza moderna.
C’erano molti gazebi e in ognuno c’era un mangiare tipico di ogni regione o stato, è stata una festa veramente bella. I cibi erano tutti deliziosi ma c’erano dei bambini che il cibo lo sprecavano. E’ stata la festa più bella dell’anno!

 

 

 

 

 

 
Marco Sforza - 2007