Prova Mený Fisso


Il viaggio


Quel giorno vidi la nave sfilare al di là del porto
Fanciullo che ero e che sono rimasto un brivido percosse il mio corpo
Il mare si preso il mio tempo tutto il tempo da respirare
La sorte promise al mio cuore di poterlo accontentare

Ora che sono più grande e il  coraggio mi è alleto
Son pronto a prendere il mare senza averlo mai navigato
Il vento le stelle e la luna mi hanno preso per mano
L’istinto che porto nel cuore come un faro mi guida sovrano

Su questo maledetto mare per sempre a navigare
Col vento in poppa, un'altra rotta e una sirena che ci canterà

§

La generalista

come si fa a rischiare per davvero giocando a busca con gli amici un mese intero
in fondo al bar, rischiando forte per sfidare lo stipendio con la sorte
come si fa a leggere le mani avendo la certezza di predire il tuo domani
forse è sbagliato magari è vero ora, “vuole fattura o preferisce tutto in nero?!…”

come si fa a far vacanza in pieno agosto trovare hotel o pensioni a basso costo
sull’autostrada quanta compagnia io sarò da solo a celebrar l’eucarestia
come si fa a buttarsi giù da un ponte con l’elastico e l’elmetto sulla fronte
per poter dire “si l’ho fatto anch’io”, cagare in aria a bracce aperte come un Dio

come si fa a scender nelle strade a dire no alle multinazionali
manifestando come si deve bevendo coca e con le Nike ai vostri piedi
come si fa a far nascere un bambino e poi abbandonarlo al cassonetto più vicino
di questo passo si farà un differrenziato un cassonetto rosa per chi getta il suo neonato

come si fa a spendere i soldoni per rifarsi tette, culo o togliersi i maroni
eppure anch’io mi son rifatto il naso perché mia madre vuol vedermi bello e sano
come si fa a ritrovarsi laureati e poi di colpo diventar disoccupati
quanti concorsi e graduatorie a conti fatti sono peggio delle doglie

come si fa a guidar sereni se ad ogni dosso parton ruote, cerchi e freni
un occhio a destra, l’altro a sinistra se non guardi in alto arriva un sasso sulla testa
come si fa a pagare un calciatore fior di miliardi e poi mi gioca sol due ore
il sacrificio, il duro allenamento con la velina sopra il letto o il pavimento

come si fa a sposarsi in primavera e poi in estate a litigare fino a sera
e l’autunno si passa in tribunale per sapere dovè andrà la cicogna per natale
come si fa ad entrare in hit-parade se van di moda solamente cover band
io me ne frego e me ne vanto e puntualmente me le suono e me le canto

§

Il musicista

Il musicista
Quando parla si veste di modestia
Lui lui è un grande artsita
Tendenzialmente solitario e pessimista

Non gli chiedere mai
Di suonarti qualcosa nell’immediato
Lui puntualmente dirà
No guarda non è il caso.. non ho studiato

No, non insistere dai
Non saprei che cosa suonarti
Dai fammi sentire…
Qualcosa che ti piace, qualcosa che sai fare

Cacchio, come sei bravo
io non credevo sei forte per davvero
dove, dovè che hai studiato?
voglio sapere chi t’ha insegnato!…

sai, ho fatto da solo
autodidatta dopo il lavoro
è una vera passione
che a lungo andare diventa un’ossesione

ma dimmi un po’
quandè che suoni che ti vengo ad ascoltare
mi mi piace assai
il tuo modo originale nel suonare

ma grazie grazie davvero!
sei troppo buono gentile e sincero
mi sei anche molto simpatico
dimmi un po’ come ti sembra questo pezzo

il musicista
quando suona si veste di superbia
lui lui è un grande artista
tendenzialmente egocentrico egoista

§

Una città

C'è una città fatta di gente
gente normale con la patente
E' gente pratica eccezionale
ogni mattina legge il giornale

C'è chi da il latte alla gattina
c'è chi va in banca e fa una rapina
Ci sono strade con bei palazzi
pochi giardini tanti ragazzi

C'è chi va a scuola, chi si riposa
chi nasce e muore e chi si sposa
chi si separa dalla consorte
chi compra stracci,chi vende torte

C’è chi ha la moto e chi ha l'artrosi
E poi due tipi molto curiosi
Qualcuno parte dalla stazione
Qualcuno è in cassa d'integrazione.

Ci sono quelli che estate e inverno
C’è l'hanno sempre con il governo,
Chi grida Juve! Chi grida Toro!
Chi è stonato esce dal coro.

Chi cerca amore chi vende droga
Chi preferisce fare lo yoga
Tutto sommato questa è la prova
Di città simili non se ne trova

§

Se fossi un prete

Come mi fa stare bene Camminare spassionato
Guardando i monumenti Delle città importanti
Turista
Sedermi ad un Caffè scrivere di te
E intanto togliermi una gomma dalla scarpa

bestemmiando
La mia vita è come un Tango
Se fossi un prete certe cose non direi

Come mi fa stare bene Accontentare i tuoi piaceri
E ritrovarmi con sorpresa al cineporno sottocasa
Pervertito
calarsi nell’attore Con aria disinvolta
E slacciarsi la cintura quel poco più per volta

eccitando
La mia vita è un Tango
Se fossi un prete certe cose non toccherei

Come mi fa stare bene Allenarmi in palestra
Facendo gli esercizi Con una certa grazia
Culturista
con discreta nonscialans Imitare il mio vicino
Ma inevitabilmente cade l’occhio su un culo a mandolino

E sudando
La mia vita è come un Tango
Se fossi un prete certe cose non guarderei

Come mi fa stare bene Rispettare i miei doveri
Pagando le mie tasse Nonostante il conto in rosso
Cassa integrato
Per sfamare la famiglia Improvvisarsi un po’ bandito
E rapinare la banca con un dito

E scappando
La mia vita è come un Tango
Se fossi un prete certe cose non farei

Come mi fa stare bene Confessarmi per Natale
Espiando i miei peccati Con doverosi riti
Cristiano
Parlando a bassavoce Col curato del paese, lui piangendo mi confida che mia moglie È incinta il terzo mese

Disperando
La mia vita è come un Tango
Se fossi un prete certe cose non direi
Se fossi un prete certe cose non farei
Se fossi un prete certe cose….

§

La mia psichedelia


Ricordo, come fosse ieri
La prima volta che mi sono masturbato
Un pomeriggio solo solo nel mio letto
A vegliare su di me la madonna e il suo figliletto

Sinceramante mi trovavo un po’ impacciato
Nervoso, ma decisamente motivato
Ma nonostante le mie superpaure
Il desiderio di arrivare superava ogni pudore

Fu un inizio un lento e complicato
Come scrivere in inglese senza averlo mai parlato
What’s your name?… my name is Marco..
What are you doing now?… I touch my… dick!

Un leggero frizzolio giù dai piedi trasaliva
Passando per la schiena fino all’ultima gengiva
E sudato come pochi sentivo dentro me
La mia lava ribollire in un vulcano fai da te

A 12 anni non conoscevo i Doors
Nemmeno Hendrix e i Rolling Stones
A 12 anni la mia psicadelia
La vivevo tra l’armadio e la scrivania

§

Tintarella d'amor

Amore mio, il mio sguardo s’è perso
tra le pieghe distratte della tua sottana
La mia vita è legata alla tua
Come una perla in una collana
..come una perla in una collana

La mia mano ruvida e secca
la tua pelle di pesca non vuole toccare
resterò soltano a guardarti
in silenzio ascoltarti finche giorno sarà
…finche giorno sarà

Amore mio, fammi assaggiare
per l’ultima volta il tuo dolce veleno
Voglio, voglio proprio vedere 
cosa c’è al di là dell’arcobaleno
..al di là dell’arcobaleno

Amore mio,
fammi colorare tutta la tua vita
Amore mio, voglio essere il pennello tra le tue dita
Amore mio…

§

Come una perla

Ti ricordi al mare le partite a ping pong
E poi a camminare fin laggiù al Rubicon
Tu fantasticavi già di famiglia e di bambini
Io mi ero già perso nel tuo bikini
Mi ricordo le sere sul lungomare della città
Io t’ascoltavo con infinita ingenuità
Tra una corsa sul risciò e due tiri al minigolf
Questa estate a casa non tornerò

Sei…. la prima donna
Che mi ha fatto innamorare
 Come la perla dentro all’ostrica
Non si mangia, ma si tiene sempre con se

Ti ricordi quella notte quante lacrime per me
L’indomani io partivo con il treno delle 3
Ci scambiammo l’indirizzo un abbraccio e un “non lo so”
Ti prometto che al più presto scriverò

Mi ricordo quei giorni sempre a casa ad aspettare
Una tua lettera o gli auguri di Natale
Cosi con il coraggio di 100 e uno cavalieri
Mi dichiarai alla regina dei miei pensieri

Ti ricordi quel giorno di ritorno da Milano
la mia rabbia  gorgogliava come il magma in un vulcano
si dice che una sconfitta porta con se una morale
l’anno prossimo è sicuro, non torno più al mare
   
Sei la prima donna
Che mi ha fatto innamorare
Come una perla dentro all’ostrica…
Qualche volta la si ingoia e non si trova più

§

Il tacchino con le pesche

§


L'universo è troppo grande

L’universo è troppo grande per due come noi
Perché ci basta poco per vivere felici; un tetto e 4 alici
L’universo è troppo grande vi chiederete come mai
Ci vogliono carezze, piccole certezze per curare due bonsai

Questa terra è troppo grande per due come noi
Tutti pessimisti, falsi pacifisti, ogni giorni siam più tristi
La terra è troppo grande vi chiederete come mai
Ci vogliono distanze, parecchie titubanze per non mettersi nei guai

Restiamo qui da soli sempre soli, come soli sono sempre due bignè
Noi che ci imbuchiamo, ci baciamo, trastulliamo in questo cinema d’essey
Noi che respiriamo  solo arte, ci piace metterci in disparte
E vivere la vite come bohemien

Soli , sempre soli come due lampioni soli sempre spenti giù in città
Noi che c’accendiamo, noi brilliamo per chiunque passi di qua
Noi che viviamo solo d’arte, in questo mondo di comparse
La nostra vita è un giro al Moulin Rouge

Questa stanza è troppo grande per due come noi
La musica è finità, la bottiglia già caduta non ci resta che sognar

§

Alle 5 del mattino

Non capisco come mai quando la televiosione alle 5 del mattino è già piena di persone
E mi parlano davanti mi parlano di dietro non fanno colazione fanno solo informazionE

Con lo sguardo un po’ sbiadito cerco di capire
Che mi parlano di guerre del nostro avvenire
Che bisogna risparmiare nell’ambito sociale
che dobbiamo consumare il minimo vitale
Ed han ragione pure loro che parlano forbiti
ed hanno i nomi scritti sul collo dei vestiti
E continuano imperterriti a parlare e straparlare
del potere senza patria che continua a navigare
Tra un politico distratto, un magistrato un po’ corrotto,
una scuola senza il tetto, un ospedale senza il letto

Come mai io resto qui a guardare?!…

Ascolto attentamente con le orecchie tese tese,
discutono sul pane e sulle nostre spese
La frutta è troppo cara, la carne vale oro.
Non capisco come mai son rimasto solo
Mia moglie m’ha lasciato per un carabiniere.
Mi disse “amore mio ma io ti voglio bene”
Non ti lascio per amore e nemmeno per il pene,
ma dimmi come fai con mille euro al mese
Non la posso biasimare, forse ha un po’ ragione.
Oltretutto ha un uomo solo ma con due pistole

Come mai io resto qui a guardare?!…

Ho conosciuto certe gente che pagherebbe oro
per starsene in tv un minuto solo
E poi vantarsi con gli amici di avere conosciuto
l’amico del fratello dell’ultimo venuto
Ed inizia la serata coi grandi domandoni,
tanta gente vuole vincere milioni di milioni
E non gli basta lo stipendio all’avvocato, all’architetto,
ma vogliono giocare e portarsi via di tutto
Come i nostri governanti sempre in prima fila
a rincorrere ragioni, a cantare le canzoni

Non capisco come mai non può esistere un canale senza interruzioni a scopo commerciale
Che per 24ore mi filmi una fontana che non sputi fuori acqua ma un frullato alla banana

§

Un Capolavoro / Bis





 
Marco Sforza - 2007