Uscito il 21 marzo 2009 il primo LP di Marco Sforza (classe 1981).
Registrato in presa diretta nella serata del 20 dicembre 2008 al circolo culturale Materia Off di Parma.
E’ un disco live, con i pregi e i difetti tipici dei “Laiv”. La cosa interessante è che è anche un disco d’esordio, e questo ci indica il coraggio e la fantasia, forse anche un poco l’irriverenza, che animano Marco Sforza, cantautore di Reggio Emilia che ha all’attivo la vittoria al XV° Premio Augusto Daolio nel 2009. Il “Laiv” è stato registrato in presa diretta al Materia Off, Circolo Culturale di Parma, il 20 dicembre 2008. Si sente di tutto in questo disco: cani che abbaiano, gente che ride, gole che tossiscono, discorso strampalati, ma soprattutto canzoni. Canzoni, suoni e parole, che, in una sorta di simbiosi il cantautore emiliano ed il Trio Separè interpretano e teatralizzano con simpatia e un filo di nostalgia. Sentimenti questi che impregnano l’animus di Marco Sforza, cantautore piccolino capace di ballate intriganti e di scatti pungenti. Trattandosi di un concerto prenatalizio ci troviamo dentro una versione alterata di “Jingle beels”, ma anche i tratti decisi de “Il capostazione”, “La generalista” e “L’indifferenza”, le risate che scatena “Il verme”, e la dolce tristezza di “46 di scarpe”. Marco si muove tra Capossela, Jannacci e Giorgio Conte, alternandosi alla chitarra e al pianoforte, mentre rimbalza prezioso il violino di Mattia “il conte” De Medici e il resto dei Separè dimostra con l’artista un affiatamento fatto – immagino – di tante ore passate insieme a suonare e a …bere! Gli elementi forti dell’album - è un disco d’esordio, è laiv e lui è emiliano -, trasmettono quel clima da sagra paesana, di suonate tra amici, tra risate e nostalgia, che se da un lato comunicano schiettezza, calore e immediatezza d’altro canto inducono a pensare che una produzione più accurata e “seria” avrebbe messo maggiormente in luce le belle doti del nostro cantautore e avrebbe nascosto qualche difetto. Se è un peccato si tratta comunque di un peccato veniale, che non penalizza l’ascolto di questo disco intrigante e poetico e che lascia intuire per Marco Sforza buone prospettive per il futuro.
by Ricky Barone
(recensione su "l'Isola che non c'era")
Una lista di performance musicali e non.
insieme al magico duo/trio Separè in giro per l'Italia.
Si consiglia la visione ai più... appassionati del genere.
FBFestival - (FE) 23/08/10
Quando ci si trova in certe situazioni, in questo caso "stradali"..
non bisogna aspettarsi niente, anzi bisogna aspettarsi di tutto.
Perchè la strada è un mondo in continua evoluzione..
Un mondo fatto di persone (principalmente) ma anche di odori, voci, rumori..
misteri, facce, sederi.. (eh Mattia..)
Prima volta a Ferrara Buskers, prima volta andata bene a quanto pare.
Ripetere le stesse canzoni per più di ore non è proprio il massimo..
ma almeno la gente cambia perciò si ha sempre un confronto diverso e
stimolante.. ;)
Passare poi un pomeriggio intero con il nostro "conte".. bisogna davvero
essere preparati, sia di mente ma soprattutto di stomaco e bisogna aver sete..
(lascio intendere ai più).
Un sacco di foto.. (difatti, chi si avventasse percaso in queste righe e magari lo desidera..
può spedirmi le foto ((se vuole)) via mail cosi magari posso pubblicarle. Merci)
..un sacco di risa di applausi, di cantate..
..insomma una bella esperienza sia da tutti e due i fronti.
Noi e voi.
Ringraziare di cuore una coppia di aficionados ferraresi.. babbo e figlia
che nonostante tante altre proposte in giro per il centro hanno decreteto i
sottoscritti come miglior band della serata.. (pubblico fino) "mi raccomando, se non ti piace il cd.. rispedisci tutto indietro! ;)
E l'altro ringraziamento lo voglio lasciare alle due fans di Jovanotti..
Ora non sò se la mia versione vi garba di più, ma sicuramente è quella più..
..più "positiva" (in termini musicali intendo).
Insomma il Ferrara Buskers 2010 ci ha regalato delle frizzanti e gustose
emozioni in questa estate che ormai è agli sgoccioli.
Speriam di cuore di ritornar l'anno avvenire e chissà magari con il trio Separè al
gran completo..
ps ma vi assicurò che il De Medici in certe condizioni.. basta e avanza.
ma rimane sempre una "bestia" musicale..
Radio 1 Rai / mini intervista "ferroviaria" 14/3/10
Sulle frequenza di Radio 1 Rai nella puntata del "il Viaggiatore" è andata in onda una
mini intervista.
Tema principale i treni, eccittanti compagni di viaggi.. con dedica
personale..
e musicale.. ;)
ps grazie di cuore Laura e la caporedattrice...
..se cosi vuole essere chiamata.
"CRECHER" (il cortometraggio) in Latteria a Bagnolo in piano (RE) 12/02/10
In una fredda serata di febbraio al Circolo La Latteria di Bagnolo in Piano, è stato presentato per la prima volta al pubblico “CRECHER”, un cortometraggio prodotto dalla Fuorimano Film di Reggio Emilia. Produzione tutta reggiana, soggetto, sceneggiatura e regia a cura di Damiano Debbi, Musiche di Marco Sforza, interpreti Carlo Rossi, Pietro Crotti, Marco Sforza, Gabriele Montanari, Elisabetta Piermattei e Elisa Scaltriti.
Fa parte della produzione anche il Duo Separé formato da Matteo Pacifico al clarinetto e Fabio Volpini alla batteria.
Una serata d’inverno come tante, fuori il freddo pungente, alla Latteria il calore del pubblico che ha riempito ogni spazio per assistere e prendere parte ad un momento di allegria e condivisione, si perché sia prima che dopo la proiezione del corto la musica dal vivo coinvolge tutti. Inizia con Fabio Debbi che suona e canta mentre nello schermo scorrono le immagini in bianco e nero del fratello Damiano, canzoni d’autore con un ritmo trascinante. Ed ecco che dalla sala si sente il suono di un clarinetto, è Matteo Pacifico che introduce la presentazione andando lentamente sul palco suonando il brano che apre “Crecher”.
Una serata dedicata a un cortometraggio e ai suoi interpreti dove le immagini, la musica, l’improvvisazione sono i padroni assoluti, dove i sentimenti legano le persone, dove non esiste altro se non la voglia di stare insieme lasciando fuori tutto il resto. Questo rispecchia il tema di “Crecher”. Il cortometraggio racconta la storia di tre amici con differenti caratteri, abitudini, stili di vita. Vivono le loro giornate chi con frenesia e impeccabile precisione, chi con poco entusiasmo tranne un briciolo d’infantilismo, chi vagabondando per la città. Solo una cosa lega i tre personaggi, l’amicizia. Quest’ultima è il valore raccontato nel corto usando l’ironia per mettere a nudo le diverse personalità dei protagonisti che resesi conto, dopo varie peripezie e decisioni affettate, che l’unica cosa che ha un valore assoluto nella loro frenetica vita, nel disordine del quotidiano, nella rincorsa verso il nulla, è proprio la loro amicizia. Loro tre così diversi, a tratti agli antipodi, trovano l’unico ed insostituibile punto di d’incontro nell’amicizia che li lega, tutto il resto assume una dimensione irreale, loro detengono un dono “Il tesoro più prezioso” (canzone di Marco Sforza e tema del corto), ciò che rimane fuori sono solo dettagli.
Oggi più che mai serve o meglio è doveroso dare il giusto significato alle parole. Amicizia è una parola densa di significati, una parola “importante” che racchiude valori importanti. Nel nostro lessico ha perso valore, la, si usa con troppa facilità, tutti siamo amici di tutti, appena si conosce una persona, si usa definirla amica ma non è così. L’amicizia è qualcosa di speciale, va coltivata giorno dopo giorno, va rispettata, va nutrita piano piano aspettando che nascano i frutti, l’amicizia ha i suoi tempi e le sue regole. Crecher dice proprio questo, oltre a porla come valore definisce come si è amici, amici nel bene e nel male, accettando gli altri per quello che sono senza volersi imporre, senza volerli cambiare, avere la pazienza di aspettare se occorre, perché l’amico torna, torna sempre!
E’ grazie a iniziative come questa che troviamo lo spunto per ridare il pieno significato ai valori, che guardiamo dentro noi e chi fa parte del nostro mondo, ponendoci domande senza avere fretta nel trovare la risposta ma riflettendo su cosa siamo, con chi stiamo, perché lo facciamo. Le risposte arriveranno da sole, occorrono solo tempo ed onestà verso noi stessi.
“Crecher” è iscritto a due festival: Seconda Rassegna di Cortometraggi, Quinta Edizione Video Festival Imperia. (by Katia Pizzetti)
Sarà stata la neve, sarà stato il nocino, saranno state le lucine di Natale che il nostro GMG ha posizionato sopra e non sotto il palco, sarà stato il Fonta con il suo nuovo strumento.. Sarà che quando si vien a suonar "li" dentro ci si immerge in un'atmosfera bella, si bella è il termine giusto. Non voglio sviolinare, ma chi almeno per una volta è capitato al Materia ed ha assistito ad un qualsiasi concerto o spettacolo si sarà reso conto della piccola magia che si crea stando seduti o in piedi o accoccolati su un divanetto.
Guido e Francesca (la presidente) son riusciti a conquistare questa grande ambizione e soprattutto a far educare noi (la gente) all'ascolto, all'attenzione che merita qualsiasi persona che sale su un palco e nel suo modo più naturale cerca di comunicare, interagire con chi si trova di fronte.
Un gran bell'andare... Speriam di tutto cuore che tutto questo continui e duri per altro tanto tempo.
Quanta gente comunque, molta inaspettata... ma credo che alla fine ci siam tutti divertiti, anche di più.
Anzi, qualcuno ha pure pianto.. eh Kostantain.. ;)
Contentissimi della performance; il Fonta che lavorava con maestria e fatica le 4 cordone del contrabbasso, il Pacifico che si dilettava a emetter suoni e versi con la bottiglia (sta mia scordèret più al clarein!) al nostro splendido Volpini sempre a tempo e sorridente come sempre, ed infine al nostro caro maestro, Conte, bohemien e adoratore di piedi (femminili) con i suoi acuti mancati.
Insomma ce ne fossero di serate cosi.
Cosi belle e calde, insieme.
ps pensa un pò il caso, il destino... DEMO su Radio1 Rai - puntata del 19/12/2009
BUON NATALE MATERIA OFF Buon natale, buon natale al Materia off
Se la tessera non farai il carbone troverai
Buon natale, buon natale al Materia off
Se la tessera tu farai GMG felice sarà
Tre anni son passati dalla grande apertura
Nonostante in quel di Parma si fatichi a far cultura
Ma noi tiriamo avanti, teniam botta tutti quanti
Tra un rasta brontolone, i transessuali e Berlusconi
Buon natale, buon natale al Materia off
Se la tessera non farai il carbone troverai
Buon natale, buon natale al Materia off
Se tu invece firmerai GMG felice sarà
Ringrazio di gran cuore...
Tutte le persone, gli avventori, i giovani e non giovani
alle belle e dolci fanciulle venute da lontano... da vicino con le loro risa
i loro occhi i loro profumi e... le loro torte.
FestaReggio / apertura concerto dei Nomadi- Campovolo (RE) 11/09/09
La prima volta che vedo tante persone sconosciute davanti a me. La prima volta che abbiam suonato e cantato le mie canzoni davanti ad una caterba di persone (sconosciute). La prima volta che abbiam suonato su di un palco "importante". La prima volte che ho lasciato detto ad una cerchia ristretta di persone quello che pensavo senza rimorsi e rancori.
Ci siam divertiti tanto io, Matteo e Fabio e credo anche tanta altra gente.
Ringrazio di cuore l'agenzia di booking che ci ha permesso di esibirci, la nota A R C I (dette comunemente Arci). Il grande e fido Roberto per la premura nell'organizzare, per avermi messo la tracolla della chitarra nel modo giusto e per la stima "sottovalutata".
Ed infine a tutti i nostri amici più cari, venuti ad assisterci.. dai Roker ai nostri compaesani più affezzionati.
Le nostre stagioni
Passeremo l’estate a cantar le canzoni
A sudare orgogliosi sotto i nostri ombrelloni
A parlar sottovoce dei nostri problemi
Per non farsi ascoltare dai nostri vicini scemi
Passeremo l’autunno a sbucciare le arance
a giocare alle carte a scegliere i fiori per il giorno dei morti
Apriremo l’armadio al sabato sera
Con in testa il dubbio…
..camicia, golf o cannotiera
Passeremo l’inverno dentro i nostri maglioni
Aspettando Silvestro che ci benedica il domani
dell’anno avvenire da scartare pian piano,
come i pacchi a natale come i pacchi a natale
E domandarsi il per come
Passano cosi in fretta le nostre stagioni
Primavera è arrivata con le nuvole nuove
Che ci fanno sperare in un futuro migliore
Ma forse quest’anno non ritorno più al mare
Per pagarmi l’affitto e le spese dovrei risparmiare
Sui nostri vestiti, sui nostri fiori
Sui nostri regali….sulle nostre stagioni
Vincitore insieme al duo Separè del XV° Premio Daolio - Cavriago (RE) 14/06/09
In realtà avrei una marea di cose da dire... Ma sarei troppo melenso, retorico e forse anche un pò paraculo.
Una cosa però che mi preme lasciar per iscritto è come ogni volta che un grappolo di musicisti (me compreso) mai visti prima si ritrova a condivedere l'unica e onesta passione che li spinge a salire su di un palco a raccontare le loro storie, i loro sogni, le loro tristezze si amplifichi al tal punto da azzerare lo scopo principale del contesto stesso, gara o concorso che sia. La bella curiosità nell'ascoltare gli altri, il come e il perchè fai questo...; è cosi talmente naturale che la maggior parte delle volte non ci si rende nemmeno conto della semplicità con cui si possono condividere certe esperienze.
Sono contento di aver conosciuto tanti ragazzi giovani e non giovani che bene o male abbiano apprezzato il nostro fare musica.
Son contento di aver trascorso una serena serata in compagnia di tanta bella gente... Amici cari inclusi.
Grazie a Fabio e Matteo. Senza di loro... come farei.
Ad Andrea Grossi per esserci sempre nei momenti belli e condividere alla meno peggio i nostri sforzi da "cantautori impegnati".
All' Arci (oh! mi tocca farlo ;)) per l'impianto, le luci, il bel suono sul palco... "e per tutti i panini e le birre offerte"... (critica sarcastica personale).
A tutti gli altri presenti a scaldare con i loro sederoni le comode sedie blu di piazza Zanti.
Vincitore del contest naz. City Music Lab 2009 - (MI) 9/06/09
Al circolo Magnolia in Milano, Marco Sforza insieme al duo Separè hanno vinto il contest nazionale City Music Lab.
Dopo una "sobria" e coinvolgente esibizione la giuria ha premiato i sudetti uomini.
Io ringrazio di gran cuore tutti i ragazzi presenti, i musici, i fonici, gli e le ubriache... .
Un finale inaspettato soprattutto per la bravura e la carica degli altri tre gruppi finalisti.
Che dire... Rock'n'roll!
Non so più che dirti Principessa, solo non mi piace finire questa lettera in questo modo…
Quindi ti parlerò di un mio amico che fa il cantautore.
Cioè lui fa un altro lavoro, a dire il vero ne ha fatti tanti, almeno per uno come me che più o
meno ha fatto sempre lo stesso.
Già questo lascia intravedere un certo carattere
Comunque tornando al principio lui è un cantautore nel vero senso del termine.
La sua indole, la sua natura, il suo carattere e tutto ciò che fa parte di lui lo portano ad
esprimersi con la musica e le parole.
…“trasuda musica anche quando gioca a pallone!…!” .
È chiaro che esprimo un’opinione di parte, sono un suo amico e apprezzo la sua musica,
ma proprio per l’amicizia che ci lega, non possso parlare del Marco artista senza parlare
del Marco uomo… anche perché ci conosciamo fin da piccoli, dove ad unirci era più un pallone
che non le note di una canzone.
Marco o Marchinho, cosi come l’ho memorizzato sul cellulare. Mi chiedi il perché?
Beh, semplice mi ricorda i calciatori brasiliani che in qualsiasi momento ti possono sorprendere
con un colpo ad effetto, con quel suo modo di fare da “fantasista” tutto genio e sregolatezza….
e cosi anche la sua musica dolce ma con un retrogusto amaro, a volte spigolosa e poi
all’improvviso morbida.
Al primo ascolto non sai bene cosa dire, come quando assaggi un piatto nuovo.
Poi pian piano mentre l’ascolti meglio entra in te e inizia a farti riflettere…
…è questo l’effetto che mi ha fatto la sua musica…mi ha fatto pensare alle cose che raccontava lui, nel modo in cui le ho vissute io, e magari cosi ti accorgi di un punto di vista nuovo al quale non avevi pensato prima…e pensi poi ad un mucchio di cose.
Prima o poi Principessa si cresce tutti e nel bene e nel male la musica diventa la colonna sonora della nostra vita. Lui l’ha scelta la musica, io ho scelto queste parole e quando avrò finito questa lettera magari prenderò il pallone e andrò a giocare… .
Viviamo in un mondo frenetico delle volte pure troppo, e non si ha quasi mai il tempo di far niente…o di far tutto in pochi istanti. Ma a volte è giusto riprendere fiato e pensare alle proprie cose, presenti o future che siano.
Il tempo scorre mia cara!…e non si sa mai come prenderlo o forse non si farà prendere mai. Tranne che con una fotografia…
Non trovi?!..
Ora voglio salutarti Principessa con l’augurio più sincero di incontrare un giorno il mio amico Marco. Magari per strada o nelle piazze o in una piccola osteria fuori paese a cantare le sue canzoni, genuine e sincere come la nostra terra.
E se la tua carrozza ti porterà da queste parti e se sarai fortunata, potresti incontrarlo mentre è al lavoro caricando e scaricando le sue casse d’acqua alla nostra gente, casa dopo casa lungo il nostro grande fiume.
E se vorrai lo saluterai e magari gli parlerai un po’ di me. E stai pur sicura che ti risponderà magari abbassando un po’ lo sguardo e balbettando un poco qualche parola, ma stanne certa Principessa…ti risponderà.
Con affetto
Andrea Ghini
Le anatre son già partite
Ps ulteriori informazioni sul mio gradevole fare potete trovarle all'indirizzo diMy Space
...sono colori che vibrano attraverso il tuo pennello da poeta sui fogli bianchi di chi ti sa ascoltare... Damiano Debbi per la FUORIMANOFILMgennaio 2010